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Quando la Corsica si staccò dalla Sardegna il mare irruppe
attraverso le Bocche di Bonifacio e colmò le valli dell'attuale
costa settentrionale sarda lasciando che emergessero solo le zone
più elevate delle catene granitiche dalla Gallura costiera:
nacquero così le sette sorelle,
La Maddalena,
Caprera, Santo Stefano, Spargi, Razzoli, Budelli e Santa Maria, e
gli altri isolotti, Soffi, Nibani, Mortorio, Le Camere,
Cappuccini. Da
allora questo ambiente si è modellato sotto la sferza dei venti e
del mare, visitato sin
dai tempi remoti da marinai giunti dietro la spinta di Eolo, che
ha fatto di queste rocce il suo indiscusso regno. Arrivarono anche
gli uomini neolitici che trovarono riparo nella larga insenatura
di Cala Villamarina, a Santo Stefano, lasciando fra le rocce aspre
e concave tracce di un'esistenza spartana.
Nelle stesse cale, oggi,
approdano i turisti stregati dal fascino arabescato dei graniti e
delle acque chiare e inebrianti, dalla fragranza marina, ammaliati
dalle rocce modellate dal maestrale,
da questo sistema di isole e isolotti, dai paesaggi fra insenature
nascoste, spiagge, piccoli e grandi approdi, allietati a tratti
dai gridi garruli dei gabbiani e dei cormorani, dai voli lenti
degli aironi. Questo arcipelago ritenuto a ragione in ogni epoca
provvidenziale punto di approdo in un mare più tempestati del
Mediterraneo, è stato investito violentemente dalla storia.
Napoleone, Nelson, Garibaldi, Mussolini, tanto per citare i nomi
dei personaggi che più hanno inciso sulla sua vicenda temporale.
Adesso Parco Nazionale & Marino, con i servizi da garantire al
villeggiante che non deve essere solo una presenza estiva.
Non solamente l'estate è una stagione propizia: La
Maddalena, Caprera e le altre isole sono dei paradisi per
trecentosessantacinque giorni all'anno.
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